La particolare arte dello SHIBARI: il bondage giapponese


La legatura erotica chiamata Shibari, é considerata una vera e propria arte che si tramanda da secoli nel continente nipponico in maniera segreta e solo recentemente si é diffusa nel mondo occidentale. Quest’arte richiede una profonda preparazione e si basa su una tecnica molto precisa, poiché le varie tipologie di legatura sono fortemente codificate.

Lo strumento impiegato in Giappone é la corda di juta o canapa, con una lunghezza di sette metri e dallo spessore di sei millimetri per le legature che richiedono anche la sospensione, oppure di soli quattro millimetri. Mentre nel mondo Occidentale si dispone di una quantità di materiali più variegata e si puó scegliere un corda un po’ più lunga, anche se le corde di materiale naturale sono meno dannose per la pelle e devono comunque essere trattate con oli per renderle piacevoli.

La filosofia dello shibari

Lo shibari viene interpretato in maniera differente a seconda del paese in cui viene praticato, in Giappone per esempio esistono diverse scuole di pensiero. Per esempio ci sono degli artisti veri e propri che si esibiscono in spettacoli pornografici e altri che si dedicano al piacere erotico con la corda per ricercare una connessione con il partner. Il rapporto si definisce come padrone schiavo, colui che lega nel caso dello shibari viene chiamato rigger, mentre la persona sottomessa viene denominata bunny. Tradizionalmente il padrone é sempre un uomo, mentre il bunny una modella, ma in realtà esistono innumerevoli combinazioni.

La legatura é considerata un’arte erotica in quanto la corda viene percepita come un prolungamento delle mani del rigger che avvolgono e stringono il bunny. Il rigger cerca di esaudire le esigenze e i desideri del bunny, ponendosi in una posizione umile e di ascolto. La corda diviene il mezzo di connessione erotica e spirituale che unisce i due mondi del master e dello slave, per questo motivo non puó essere considerata solo una semplice tecnica di bondage, come spesso viene recepita nel mondo occidentale, dove viene considerata spesso solo come pratica erotica.

Entrambe le parti coinvolte mettono in moto una reciprocità che si esplica nella fiducia e nel continuo scambio di potere tra i due partecipanti. Normalmente nello shibari manga la fase iniziale di contratto, dove si master e slave discutono sulla pratica sessuale e su quello che avverrà, come normalmente avviene nelle pratiche BDSM. Tutto viene affidato allo scambio e alla lenta partenza in cui i due si studiano reciprocamente e capiscono sino a che punto possono spingersi.

I rischi dello shibari

Questa pratica richiede una lunga preparazione e si corrono molti rischi se non si é debitamente preparati. Le corde, anche se di materiali naturali, possono avere un forte impatto sulla pelle della persona che viene legata, ma anche sui nervi e sulla sua psicologia. Spesso si rischia di forzare il corpo a posizioni non naturali e incomode, provocando danni che possono rivelarsi anche molto seri, per questo motivo é necessario conoscere tutte le tecniche con precisione prima di avventurarsi in queste pratiche. Non può essere una pratica improvvisata, ma necessita di un vero e proprio corso per poter godere appieno di quest’arte.

Gli spettacoli da vivo, i bar fetish e i workshop sono il punto di partenza per iniziare a scoprire i segreti di quest’arte underground che sta prendendo piede in occidente, in maniera silenziosa. Queste tecniche vengono spesso fraintese, considerate delle deviazioni rispetto alla comune morale e molti artisti sono costretti a mantenere segreto il proprio coinvolgimento per vergogna e timore di ripercussioni a loro carico nella vita di tutti i giorni. L’informazione e la curiosità sono fondamentali per esplorare nuovi universi e nuove pratiche, ma bisogna sempre considerare che non tutti sono disposti a separarsi dai propri schemi mentali per abbracciare in pieno le possibilità che il mondo ci offre e godere di nuovi tipi di piacere.